VIBONESE – LFA REGGIO C. 0-1
Marcatore: 26’pt Barillà
Vibonese (4-3-3): Del Bello 6; Ciotti 6, Baldan 6, Puca 6, Malara 5; Mal 5 (12’st Gaeta 5.5), Borgia 5 (27’st Anzelmo 5.5), Esposito 5 (39’st Tandara); Castillo 5 (1’st Scavone 5.5), Favetta 5.5, Terranova 6 (24’st Furina 5.5). All.: Buscé 5.5.
LFA Reggio C. (4-3-3): Martinez; Martiner, Girasole, Adejo, Cham; Mungo, Barillà (43′ st Belpanno), Porcino; Provazza, Rosseti (24’st Renelus), Perri (43’st Bolzicco). All.: Trocini
arb.: Bortolussi (Pancani – Liotta) 6
note: rec. 2, 6.
La partita ufficialmente più inutile della stagione è diventata invece la più importante. E come tale, la squadra di Trocini l’ha affrontata facendo valere le sue qualità e risolvendo a suo favore. Difficile capire se e quanto l’esito dei play off potrebbe influire su un eventuale ripescaggio, ma certamente sembra essere determinante sulle sensazioni dell’intero ambiente amaranto. A cominciare dalle legittime richieste dei tifosi che, oltre ad aver assiepato il settore ospiti del ‘Razza’, hanno esposto per l’ennesima volta l’invocazione al recupero della storia, della tradizione e dell’identità.
Sorvolando sull’insulsa questione del marchio, banale artificio contabile sul quale si continua a fare disinformazione soprattutto per l’ignoranza perseverante di una parte del sistema di comunicazione (sic!), è proprio il comportamento della squadra a rendere orgoglioso il tifoso, ed è l’unica cosa che può far ‘recuperare’ lo spirito di appartenenza ed identità dei colori amaranto. Che poi, per la prima volta nella storia, da settembre la Reggina viene ignobilmente utilizzata per mere questioni di squallido populismo politico; questo è il vero dramma dal quale tutti i reggini, tifosi e non, dovrebbero prendere le distanze e schermire in maniera definitiva.
Tornando al gioco, che non sarebbe stata una replica della gara di campionato lo si è capito subito: pressing alto, già al limite dell’area di rigore, fasce presidiate e centrocampo bloccato. Ne è venuto fuori un primo tempo gradevole, con un’esibizione di livello superiore alla categoria, ma con gli amaranto decisamente più in palla e, a parte due rischi su una respinta di Martinez su Favetta e un tiro fuori di un soffio di Terranova, capaci di rendersi pericolosi in più occasioni, con Rosseti e Perri, oltre al meritato gol di Barillà, che ha colpito al volo usufruendo di una deviazione rossoblù, l’angolo battuto da Mungo. Ripresa con gli amaranto più raccolti a difesa del risultato, con qualche intenzione di ripartenza rimasta tale, ma senza particolari pericoli dopo un tentativo iniziale di Ciotti parato a terra da Martinez. Domenica a Siracusa l’ultimo atto calcistico della stagione.
Le pagelle
Martinez 6.5: due interventi decisivi e un paio di uscite aeree
Martiner 6.5: non è stato facile passare dalle sue parti
Girasole 6: sbadato all’inizio, poi ha ripreso sicurezza
Adejo 6.5: dopo l’indecisione iniziale non ne ha lasciata una
Cham 6: senza strafare ha controllato la sua zona
Mungo 7.5: un solo aggettivo: superlativo.
Barillà 6.5: pressing (alla sua età) e gol (non è attaccante). Domenica prossima, però, dosi le forze, ché nel secondo tempo non ne aveva più.
Belpanno SV
Porcino 6: molti i palloni recuperati, ma pure l’imprecisione nei passaggi
Provazza 6.5: pur senza la recente concretezza, una spina sulla fascia che per fermarlo ha costretto spesso gli avversari a raddoppiare
Rosseti 5.5: probabilmente è condizionato dalla frenesia di segnare; avrebbe dovuto sfruttare meglio il pallone del raddoppio scagliato invece addosso al portiere
Renelus SV: non gli è arrivato un pallone, né da centrale né da esterno
Perri 5.5: un colpo di testa malamente sprecato. Tocchi di fino, meglio nella ripresa.
Bolzicco SV
Trocini 7: ha ben preparato la gara, mostrando fin da subito l’intenzione di voler comandare il gioco bloccando quello vibonese. Soprattutto il primo tempo ha dato forse un’idea di come avrebbe potuto essere questo campionato se le premesse fossero state diverse.