LFA Reggio C. – Sant’Agata 1-2
Marcatori: 8’pt Carrozzo, 21’ Barillà, 49’st Lo Grande
LFA Reggio C.: Martinez; Aquino, Ingegneri, Zanchi (10’st Marras); Dervishi (39’st Provazza), Ricci (24’st Parodi), Mungo (36’st Salandria), Zucco, Martiner; Barillà; Coppola (24’st Perri). All.: Trocini
Sant’Agata: Iovino 6,5; Capitano 6 (10’st Cavalli 6), Falla 6, Nagy 6, Squillace 6,5; Marcellino 6 (20’st D’Amore 6), Esposito 6,5, Saverino 6,5 (10’st Nunzi 6,5); Aquino 6 (16’st LoGrande 6,5), Carrozzo 7 (16’st DiDomenicantonio), Mincica 6,5. All.: Facciolo 7,5
Arb. D’Ambrosio Giordano (Mandarino – De Giulio) 7
Note: spettatori 4 mila, una trentina bianco-azzurri. Recupero 1, 5.
La compagine santagatese non ha realizzato il gol della vittoria quattro minuti dopo il 90’, ma un terribile autogol, ironia della sorte durato giusto quattro minuti, tra il 16’ ed il 20’ del secondo tempo, durante i quali non ha schierato due calciatori nati nel 2004 per un evidente errore nelle sostituzioni. Come da regolamento, il meritato successo bianco azzurro si trasformerà in una cocente sconfitta a tavolino, a vantaggio della Reggina che così può rimanere sulla scia (si fa per dire) di un Trapani inarrestabile.
Una Reggina che ha evidenziato grosse difficoltà al cospetto di una squadra ordinata e ben dotata dal punto di vista atletico, affidando a Barillà il compito di cantare e portare la croce. Passata in svantaggio alla prima azione ospite, avviata da un’imprecisione di Aquino e conclusa da un preciso rasoterra di Carrozzo, ha raggiunto in poco tempo il pari su punizione ottenuta e battuta da Barillà.
Poi, un paio di interventi del portiere su Ricci e Dervishi, ma ogni volta che il Santagata superava il centrocampo dava la sensazione di poter colpire, come in occasione della seconda rete, annullata per fuorigioco. Nella ripresa, a parte un tiro iniziale di Ricci respinto dal portiere, alla sterile pressione amaranto si è contrapposta un’evidente pericolosità biancoazzurra, rintuzzata da recuperi difensivi e parate di Martinez, fino alla rete nel recupero di Lo Grande, con un radente che ha colpito il palo prima di entrare in rete.
A quanto pare, tutto inutile.
Le pagelle
Martinez 6: niente da fare sui gol, ma stavolta qualche buon intervento
Aquino 5: da una banale palla mal controllata è partita l’azione del primo gol
Ingegneri 5: lento a chiudere sul tiro di Carrozzo
Zanchi 5: dalle sue parti gli avversari trovano regolarmente una strada per rendersi pericolosi. Uscito per infortunio
Marras 5: c’era?
Dervishi 5,5: discreto primo tempo, con qualche inserimento offensivo. Sparito nella ripresa
Provazza SV
Ricci 6: l’unico in grado di indirizzare il pallone verso la porta avversaria
Parodi 5,5: deciso, ma confusionario, Da un suo impaccio l’azione del secondo gol
Mungo 5: ne ha azzeccate ben poche, quasi nessuna
Salandria: dopo la gara d’esordio sembra essersi smarrito
Zucco 5,5: quasi tutto fare, troppo per le sue possibilità
Martiner 6: nella ripresa davvero bella (e promettente) l’intesa con Barillà
Barillà 6,5: si è caricato sulle spalle la squadra, ma i compagni non l’hanno supportato adeguatamente
Coppola 6: ha lottato con maggiore determinazione. Non si è ben compreso perché sia stato sostituito.
Perri 5: fosse riuscito ad inquadrare la porta…
Trocini 5: è comprensibile che la squadra possa essere stanca dal punto di vista nervoso; ma, deve trovare il modo di farle fare uno sforzo ulteriore per altre due settimane, se non si vuol guardare col binocolo la vetta.